Archivio mensile:maggio 2013

Pasta con pomodorini e patè di olive

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Ci sono giorni in cui un bel piattone di pasta è tutto ciò che mi va di mangiare

Ci sono giorni in cui un bel piattone di pasta è tutto ciò che mi va di mangiare per pranzo. Oppure giorni in cui un piatto di pasta è tutto ciò che ho il tempo di preparare. Qualunque sia la ragione, questa ricetta è la soluzione! Fatta con pomodorini freschi freschi e gustosissimo patè d’olive nere, è velocissima e saporita come poche: il perfetto connubio tra rapidità e bontà.

Per prepararla per due metto:veganok

  • 160-180 gr di pasta
  • Una decina di pomodorini
  • Una bella cucchiaiata di patè d’olive
  • Olio evo
  • Basilico

E’ così veloce che potete preparare il condimento mentre si cuoce la pasta! In una padella saltapasta mettete un filo d’olio evo e i pomodorini tagliati a metà o in quattro a seconda delle dimensioni, con sale e basilico. Fateli saltare in padella per qualche minuto, finchè non buttano fuori il sughetto. Una volta cotta la pasta, scolatela e mettetela nella padella dove avete saltato i pomodori, unendo anche il patè di olive e mescolate tutto con cura saltando ancora un minutino per amalgamare bene il tutto. Servite così com’è o spolverizzando col veg-formaggio.

Nota: Il patè d’olive  che trovate nei negozi solitamente contiene solo olive ed olio, ed è quindi totalmente vegan, ma se preferite farlo in casa è facilissimo: mettete nel frullatore le olive nere con olio evo e frullate tutto insieme! Non serve sale, le olive sono già molto saporite!

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Hummus

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Oggi vi presento una ricetta deliziosa

Oggi vi presento una ricetta deliziosa, originaria del medio oriente, a base di ceci e tahina: l’hummus.

Grazie alla presenza dei ceci è nutriente ed apporta proteine e ferro in quantità, ed è l’ideale per un pasto fresco o uno spuntino sostanzioso. La presenza del limone crea un interessante contrasto di sapori con il gusto soft dei ceci lessati. La tahina, per chi non la conoscesse, è una crema di sesamo molto versatile in cucina, reperibile nei negozi di alimenti biologici.

Ma vediamo la ricetta. veganok

Ingredienti per due persone:

  • 100 gr di ceci secchi
  • 1 cucchiaio colmo di tahina
  • Il succo di mezzo limone
  • 1 cucchiaio d’olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • Paprika

 

Mettete in ammollo per 24 ore i ceci secchi in un contenitore ampio con abbondante acqua, perché raddoppieranno il loro volume. Cambiate l’acqua un paio di volte e trascorso il tempo di ammollo sciaquateli metteteli a bollire. Quando saranno ben cotti e morbidi scolateli e metteteli nel frullatore con l’aglio, il succo di limone, l’olio, la tahina e sale q.b.. Se fosse troppo denso potete ammorbidirlo con un cucchiaio d’acqua di cottura o più. Ora il vostro hummus è pronto. Guarnitelo con della paprika e gustatelo sul pane tostato, se riuscite a non divorarlo prima a cucchiaiate! 😀

Fate molta attenzione, crea dipendenza!!!

😛

Bocconcini di soia al curry

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Ecco una ricetta davvero semplice e veloce ma gustosissima.

Ecco una ricetta davvero semplice e veloce ma gustosissima. Diciamocelo, la soia disidratata non è che sia proprio ‘sta bontà inaudita eh, ma così prende un saporino ed una consistenza morbida dentro e croccantina fuori che è uno spettacolo!

La ricetta originale l’avevo trovata qui tempo fa, prima di mettermi a bloggheggiare, e me ne sono innamorata. Ho apportato una piccola variante aromatica: lo zenzero, che amo follemente.

Ecco la ricetta:

Per ogni persona metto:veganok

50 gr di bocconcini di soia

brodo vegetale

un pugno di farina integrale

due cucchiaini di curry

mezzo limone

un pezzetto di radice di zenzero

sale

olio

Si fa così:bocconcini soia, curry limone1

Far bollire il brodo e cuocervi i bocconcini per 10 minuti, poi scolarli, farli raffreddare e strizzarli bene.

Nel frattempo preparare la farina con il curry, la buccia del limone grattugiata, lo zenzero grattugiato e un po’ di sale. Buttateci dentro i bocconcini e ricopriteli bene con il composto.

Mettere nella padella un filo d’olio e farvi rosolare i bocconcini, a fine cottura (pochi minuti) unire il succo di limone e far rosolare ancora fino ad ottenere una crosticina croccante e..buon appetito!

I soprannomi dei vegetariani e dei vegani

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vegVi siete mai resi conto di quanti soprannomi la società, e in particolare i veg-fobici, appioppano a vegetariani e vegani?

Oh, ne abbiamo davvero un sacco e non posso negare che i più fantasiosi mi fanno sbellicare dalle risate, ovviamente se non si scade nell’offensivo! Anche noi del resto ci diamo un gran da fare per appellare in vari modi i nostri amici onnivori 🙂 , i carnivorazzi, o più volgarmente “mangiacadaveri”, epiteto che personalmente non amo.

Ma veniamo a noi. Come potete già vedere dal mio umile blogghettino, il mio nome “d’arte” è Silvia Ammazzaverdure. Già, questo è uno dei più famosi.

Noi, capite, siamo davvero pessimi! Uccidiamo senza pietà tutte questi poveri vegetali, ma cosa ci hanno fatto di male, poverini? Non sappiamo forse che anche le piante soffrono? Cattivi, cattivi, cattivi!!

Personalmente rispondo che mangio le verdure perché le odio così tanto che le uccido senza pietà. Sarcastica si, per forza, cosa vuoi rispondere ad una cosa del generveg1e? Spesso prodigarsi in articolate spiegazioni sul sistema nervoso non produce alcun risultato perciò…meglio prenderla a ridere!

Ed ecco una vera chicca che ho letto su una pagina facebook, riferita ai  vegani: succhiaradici. Non potete capire per quanto tempo ho riso fino alle lacrime quando l’ho letto. Già, e il bello è che noi del radici le mangiamo davvero, anche se non vedo l’utilità della suzione.. 😀

E quando si sentono attaccati dai nostri discorsi? Diventiamo vegecazzari!

Mangiaerba, ruminanti, erbivori, essericontronatura…e voi, ne avete altri? Scriveteli pure nei commenti che ci facciamo due risate!

boiPer non parlare di quando ci vedono mangiare: ma cos’è? (faccia schifata)

Al lavoro mi porto spesso un panino che adoro, ci vado matta: tahin e marmellata di castagne, con germe di grano. Vi dico solo che sono arrivati a dirmi che odora di terra e sottobosco, che sembra cemento, che è ripieno di segatura e dulcis in fundo, che è un panino al pellet tritato.

Ma sarò io che sono troppo autoironica? Non posso fare a meno di sganasciarmi anche mentre sto scrivendo queste cose…

Risotto agli asparagi

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L’ultima volta ho pubblicato la ricetta  degli spaghetti di soia alle verdure, dalla cucina orientale, oggi gustiamo invece un classico della cucina italiana: il risotto.

Ho preparato un fantastico risotto agli asparagi, di cui in questo periodo sono pieni i banchi dei negozi, che già di per sé è una ricetta vegetariana, perfettamente veganizzabile senza che si perda una briciola di gusto!veganok

Basta non usare il burro, che tra l’altro fa male alla salute, e il parmigiano.

Vediamo come fare

Ingredienti per 2 persone:

  • 150 gr di riso (bianco o integrale viene sempre buono)
  • 200-250 gr di asparagi freschi
  • Brodo vegetale
  • Mezza cipolla piccola
  • Olio o margarina
  • Vino bianco

Pulite gli asparagi eliminando il fondo legnoso e tagliateli a pezzetti tenendo da parte le punte.

Mettete in una pentola un filo d’olio o un pezzetto di margarina (io preferisco l’olio perché è privo di grassi saturi) in una pentola e mettetevi a soffriggere la cipolla tritata facendo attenzione che non si abbrustolisca. asparagi

Versate poi il riso e fatelo tostare per qualche istante, poi sfumate con del vino bianco.

Aggiungete gli asparagi a pezzetti, ma non le punte, e il brodo, un mestolo alla volta.

Verso metà cottura aggiungete anche le punte degli asparagi e completate la cottura.

Il risultato? Un risottino delicato ma buonissimo e profumato. Per un tocco finale potete aggiungere una spolverata di veg-formaggio.

Spaghetti di soia alle verdure

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La cucina orientale è spesso fonte di ispirazione per vegetariani e vegani, per via della sovente presenza di ortaggi nelle ricette. Chi non ha mangiato almeno una volta gli spaghetti di soia al ristorante cinese?

Spesso però al ristorante, anche nella ricetta alle verdure viene messo l’uovo strapazzato, da cui l’urgente necessità di ricreare il piatto a casa in chiave strettamente vegana. E vengono davvero benissimo!!

Per due persone servono:

  • 150 gr di spaghetti di soia (nei negozi bio ma anche in molti supermercati)
  • 1 zucchinaveganok
  • Mezza carota
  • mezza cipolla
  • salsa di soia 
  • olio di semi

Preparare così le verdure: tritare la cipolla, tagliare a striscioline la zucchina e tagliare la carota a julienne. Mettere tutto in un wok o in una saltapasta con un filo d’olio e un po’ di salsa di soia, io uso la soyhu. Salare e lasciar cuocere per pochi minuti, senza far cuocere troppo le verdure. Nel frattempo preparate gli spaghetti di soia come da confezione. Una volta pronti versateli nel tegame del condimento e, aggiungendo ancora salsa di soia, fate saltare tutto insieme a fuoco vivo.

Sono quasi uguali a quelli del ristorante…provare per credere! 🙂

Crema di fagioli azuki

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Voglio condividere con voi una ricettina deliziosa e facilissima che ho fatto stasera del tutto inaspettatamente.

Ieri avevo messo a mollo dei fagioli azuki rossi con l’intento di farmi una bella minestra, vista l’inquietante temperatura esterna di questo 16 Maggio: 10 gradi, con nube di vapore che esce dalla bocca ad ogni espirazione.

Quindi come di consueto prendo i fagioli e li inizio a cuocere per farne una minestra, quando ad un tratto mi vien voglia di consistenza cremosa. Così mi è uscita questa crema di fagioli azuki che è una cosa divina e versatile. Io questa sera ci ho condito la pasta integrale ma la vedo ancora meglio su di un bel crostone di pane. 

Gli azuki rossi, originari dei paesi orientali, in particolare del Giappone, sono dei fagioli davvero straordinari. Innanzitutto, come tutti i legumi, sono importantissimi in una dieta vegana o vegetariana, in quanto fonti importanti di proteine, minerali e fibre. Gli azuki rossi inoltre hanno anche proprietà disintossicanti e diuretiche, contengono molte vitamine del gruppo B e sono ricchi di ferro,  zinco, potassio e magnesio.  

Ecco la ricetta.

Per ogni persona servono:SAM_1950

  • 70 grammi di azuki rossi
  • Olio evo q.b.
  • Sale
  • Un pizzico di aglio in polvere
  • Un cucchiaino di alloro secco tritato
  • Un pezzetto di alga kombu
  • Paprika per guarnire

I fagioli vanno messi in ammollo diverse ore prima, meglio se il giorno prima. Quindi circa 12 ore, cambiando l’acqua. Li ho messi in una pentola con abbondante acqua in cui ho messo l’aglio, l’alloro e l’alga e li ho fatti cuocere per un’oretta. Poi li ho scolati e messi nel robot con un filo d’olio evo e un cucchiaio d’acqua di cottura. Ho frullato il tutto e aggiustato di sale. Ho assaggiato e…non credevo alle mie papille gustative. Una bomba!!

Provatela ne vale davvero la pena!