Archivio mensile:novembre 2013

La pasta madre

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pm

Esattamente il 21 novembre, 4 giorni fa, è nata Vicky, la mia pasta madre.

In realtà per ora è un’ammasso colloso indescrivibile ma….presto sarà un lievito naturale per preparare panificati vari. Slurp!!! Almeno spero…

Se volete cimentarvi nell’impresa io ho seguito questo procedimento: Occorrono

  • 200 gr di farina
  • 100 ml di acquaSAM_2344
  • un cucchiaino di malto

La farina: meglio se bio, io ho usato la 00

L’acqua: meglio quella della bottiglia, quella del rubinetto potrebbe essere calcarea

Lo starter: va bene qualsiasi cosa sia zuccherosa. La ricetta tradizionale prevede il miele, ma noi siamo vegani e usiamo il malto, o lo sciroppo d’agave, ecc ecc…

Impastate bene il tutto e mettete in un vaso di vetro, così potrete seguire la trasformazione! Lasciate in un luogo protetto, io l’ho messo nel forno spento con la lucina accesa, in modo da avere circa 25 gradi, per 48 ore, trascorse le quali potreste avere un impasto gonfio e ribollente o una colla infame. Va sempre bene, non disperatevi, pare che all’inizio sia normale. E con questo mi faccio coraggio anche io, che sono all’inizio! Dopo le 48 ore procedete col primo rinfresco prendendo 100 gr di impasto, lo sciogliete in 50 gr di acqua e lo reimpastate con 100 gr della stessa farina che avete usato all’inizio. Rimettete nel vaso e fate la stessa cosa ogniSAM_2346 24 ore, finchè il vostro impasto non raddoppierà in 4 ore circa. A quel punto sarà un vero lievito, pronto da usare!

Facile no? Ecco, poi però capitano gli imprevisti che vi fanno demoralizzare, oppure no.

A me è andata così:

Primo impasto: sopra secco, sotto gonfietto

Primo rinfresco: triplicato il volume in 24 ore una meraviglia ragnatelosa. Un vero schifo a dire il vero…

Secondo rinfresco: si è gonfiata meno ma si è gonfiata, alveoli ce ne sono..vedremo come procede…

Se avete esperienza commentate, ogni consiglio è ben accetto!!!

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Crostata rustica con crema al limone vegan

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Ed ecco, come promesso, quella ricetta dolce e limonosa di cui parlavo qui. Oh mamma mia è da leccarsi i baffi!

Era da tempo che volevo tentare una vegan crostata, calcolate che io sono vegana soltanto da un anno (festeggiato proprio questo mese!) e quindi sto ancora facendo pratica!

Dunque vediamo un po’, iniziamo con la frolla. Questa frolla è decisamente rustica, e si abbina benissimo con la delicatezza della crema al limone. Mi è uscita un giorno per caso, ho provato a miscelare varie farine …et voilà!
Tenete presente che con queste dosi ho fatto una crostata piccola piccola, una teglietta rettangolare di quelle da “lasagna per due”, quindi se avete uno stampo normale vi consiglio di raddoppiare la dose, se avanza potete sempre farci dei biscotti o delle tartellette ripiene!
Per la frolla:

  • 150 gr di farina 0
  • 100 gr di farina semintegrale (tipo 2)veganok
  • 50 gr di farina di grano saraceno integrale
  • 80 gr di olio di semi di mais(oppure 50 olio e 50 margarina)
  • 90 ml (circa) di latte di soia o riso
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci

Per la crema al limone:

  • 250 ml di latte di soia o riso
  • 30gr di zucchero di canna integrale
  • 15 gr di farina 00
  • 10 gr di amido di mais (o fecola)
  • 1 cucchiaio di olio di semi di mais
  • la buccia grattugiata di un limone (bio)
  • il succo di due limoni
  • mezzo cucchiaino di curcuma per il colore (facoltativa)

Preparate la frolla mescolando prima tra loro tutti gli ingredienti secchi e poi aggiungendo i grassi e infine il latte. Aggiungete il latte un po’ per volta perchè la dose esatta varia a seconda di quanto assorbe la farina che state usando. Di solito ce ne vuole dagli 80 ai 120 ml. Il risultato deve essere una palla morbida morbida ma crostata limonenon troppo appiccicosa.
Avvolgetela nella pellicola e lasciatela a riposare in frigo per una mezz’ora.
Nel frattempo preparate la crema.
Mescolate tra loro farina, amido (o fecola), curcuma (facoltativa, serve solo a dare un bel colorino giallo) e zucchero. Mettete in un pentolino sul gas il latte e quando sarà tiepido unite il composto di farine e zucchero, la scorza e il succo di limone e mescolate bene con una frusta. Continuate a mescolare per evitare la formazione di grumi  tenendo la fiamma bassa, pian piano la crema comincerà ad addensarsi. Quando sarà bella densa togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Tirate fuori la frolla dal frigo, prendetene poco più di metà e stendetela col mattarello per uno spessore di circa mezzo cm. Foderate quindi il vostro stampo. Mettete la crema su questo primo strato di frolla e infine con la pasta rimasta, stesa anch’essa col mattarello, coprite il tutto chiudendo bene ai bordi.
Infornate a 180° per 45-50 minuti
Nota: mi era avanzata un po’ di crema che ho messo in frigo in una coppetta. Ho notato che quella nella torta aveva perso appena un po’ di gusto di limone rispetto a quella in frigo, che fredda era davvero fenomenale. Morale della favola: presto mi inventerò un bel dolce al cucchiaio a base crema al limone!

Spezzatino di muscolo di grano alla birra

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Solitamente non mi importa granchè di creare ricette “a prova di onnivoro”, cioè un piatto che sembri contenere ingradienti di provenienza animale, questa però è uscita per caso. Mi sentivo quasi in colpa mentre mangiavo quello che era un semplice spezzatino di muscolo di grano perché…che diamine, pareva davvero pollo!!

Se volete fare uno scherzetto a qualche componente della famiglia super criticone anti-cucina vegan, questa è la ricetta che fa per voi!

Tra l’altro è velocissima, me la sono improvvisata una sera che non avevo tanto tempo per cucinare.

Si tratta di uno spezzatino di muscolo di grano alla birra. E’ delizioso, ha un gusto saporito e leggermente amarognolo molto equilibrato. Il muscolo di grano non ho ancora provato a prepararlo in casa, l’ho comperato già pronto, al naturale.

Vediamo la ricetta per due persone:veganok

  • Una confezione di spezzatino di muscolo di grano
  • Farina q.b.
  • un bicchiere di birra

Prendete lo spezzatino e separate bene i pezzi tra loro, eventualmente sciaquate velocemente il liquido in cui era immerso e lasciatelo scolare bene.

birraPassatelo poi nella farina avendo cura di ricoprire tutti i pezzi uniformemente.

Fate scaldare un po’ d’olio in un tegame e buttateci lo spezzatino infarinato muovendo il tegame per far rigirare i pezzi all’interno. Verate poi subito la birra e lasciatela ritirare piano piano. Si formerà una puccetta deliziosa!

Io l’ho accompagnato con delle semplici patate al forno.

P.s. Mentre vi scrivo sto mangiando dei biscottini spettacolo di cui posterò poi la ricetta, finalmente ho imbrocato la miscela ottimale per biscotti friabilissimi!!

Inoltre sto meditando di buttarmi nell’avventura “pasta madre”…che dite, lo faccio?